"Nella seconda metà del ventesimo secolo noi non organizziamo sistematicamente la riproduzione; e il nostro sregolato capriccio non solo tende a sovrappopolare il pianeta, ma anche, sicuramente, a darci una maggioranza di umani di qualità biologicamente inferiore. Ai brutti tempi andati di rado sopravviveva un bambino che avesse qualche spiccato, anche lieve, difetto ereditario. Oggi invece, grazie all’igiene, alla farmacologia moderna  e alla coscienza sociale, quasi tutti i bambini venuti al mondo con difetti ereditari giungono a maturità, e si moltiplicano. Date le condizioni oggi dominanti, ogni progresso della medicina sarà frustrato da un corrispondente aumento del tasso di sopravvivenza degli individui che dalla nascita portano con sé una qualche insufficienza genetica. Nonostante i nuovi farmaci meravigliosi, nonostante le cure migliori (anzi, in certi casi, proprio per via di queste cose), la salute fisica della popolazione media non migliorerà, anzi andrà peggiorando.
[…]
Intanto noi ci troviamo di fronte un fastidiosissimo problema morale. Noi sappiamo che la bontà dei fini non giustifica l’uso di mezzi cattivi. Ma che dire delle situazioni – così frequenti oggi – in cui mezzi buoni danno risultati finali che si rivelano cattivi?
Per esempio: andiamo in un’isola tropicale, con l’aiuto del DDT sterminiamo la malaria e, nello spazio di due o tre anni, salviamo centinaia di migliaia di vite. E’ ovviamente un bene. Ma le centinaia di migliaia di esseri umani così salvati, e i milioni che da loro vengono al mondo, noi non possiamo vestirli, alloggiarli, istruirli, nemmeno nutrirli a sufficienza, con le risorse disponibili nell’isola. Non c’è più la morte rapida della malaria; ma la fame rende la vita insopportabile, il sovraffollamento diviene regola, la morte lenta per inedia minaccia tante vite di più."
[ALDOUS HUXLEY; Ritorno al Mondo Nuovo; Quantità, qualità, moralità]
Annunci

14 pensieri su “

  1. utente anonimo

    Bellissimo quanto terribile questo dilemma.Io, nel mio piccolo e nella mia ignoranza cerco sempre di non influire + di tanto sulle regole che la natura ha nemmeno se questo porta ad un bene. Salvare un coniglio che sta x essere mangiato da una volpe li x li sembra una cosa bella, ma se il fenomeno dovesse avere una dimensione maggiore avremmo poche volpi (le altre sono morte di fame) e miliardi di conigli con conseguente carenza di erba e verdure che hanno una grande importanza x altri processi naturali. Insomma un disastro. Quando è possibile meglio non interferire sulle regole della natura, ma non è semplice e tuttavia anche noi siamo sulla terra come anello della catena alimentare.
    GUFO

    Rispondi
  2. Gennosuke

    Ed infatti Huxley in questo suo libro ribatte in piu’ capitoli questa riflessione, scegliere quale sia meglio fra le due strade equivale a risolvere questo “dilemma morale” e ci vuole molta intelligenza e volontà.

    Rispondi
  3. utente anonimo

    la medicina non si fermerà mai nella sua corsa all’ultimo painkiller da venderti. l’umanità, invece, sì.

    Rispondi
  4. LightingCloud

    sarò moralista, ma questa cosa è un po’ troppo… drastica. ok, i problemi ci sono… ma non li risolvi certamente mandando a morte le persone che si ritengono inutili. perché il discorso mi pare questo: in quella condizione, quegli esseri umani sono inutili – uccidiamoli. ora, forse ho inteso male io, ma…

    Rispondi
  5. utente anonimo

    e’ esattamente questo.

    ora rimanendo su un piano puramente evoluzionistico, persone che non avrebbero la possibilita’ di vivere senza la medicina non dovrebbero essere messe in grado di sopravvivere e riprodursi per non increspare il piano evoluzionistico naturale: ossia l’adattamento e la sopravvivenza del piu’ forte.

    puo’ sembrare terribile ma la natura e’ questa .-.

    Rispondi
  6. Gennosuke

    peccato che noi siamo figli di Pitagora e di Casadei, di Machiavelli e di Toto’, cresciuti con una morale cattolica e con il rock & roll [cit.] e quindi ci e’ un po’ difficile capirlo.

    Rispondi
  7. utente anonimo

    Ciao Geeno….leggo i tuoi ultimi post ma questo mi ha colpita perchè proprio in questi giorni ho tenuto qualche lezione d’igiene ad un corso per oss ( operatori socio sanitari ). Ormai il controllo delle nascite è diventata una forma d’igiene ( branca della medicina che si occupa di mantenere un buono stato di salute…salute…si…salute ). Il benessere ci ha portato a questo…ora proveremo a generare figli da genomi omogenei ( maschio -maschio , femmina- femmina ) usando embrioni cavie che i più definiscono vita ma che pure noi nel grembo di nostra madre eravamo tali. Come mi piacerebbe parlare della nausea che mi viene se devo svuotare ilvaso dell’aspiratore dopo una interruzione volontaria di gravidanza …ma anche questa è igiene !!!

    Rispondi
  8. utente anonimo

    accidenti quanti errori !!!…ahahahahah…ho scritto di getto, perdonami, lo sai, certi argomenti mi prendono….e mi sono anche dimenticata di firmare…..ahahahaah…sono Mary….ciao cucciolo, un bacione, tvb

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...