"Sono stati esaminati otto processi distinti, anche se tra loro collegati da un rapporto di causa-effetto, i quali minacciano di annientare non soltanto la nostra civiltà, ma addirittura l’umanità in quanto specie.
Tali processi sono:

1) La sovrappopolazione della terra che costringe ciascuno di noi a proteggersi in maniera ‘disumana’ dall’eccesso di contatti col prossimo, e che inoltre, a causa dell’ammucchiarsi di molti individui in poco spazio, favorisce direttamente l’agressività.

2) La devastazione dello spazio vitale naturale, che distrugge non soltanto l’ambiente esterno nel quale viviamo ma anche, nell’intimo dell’uomo, ogni rispetto per la bellezza e per la grandezza della creazione che lo sovrasta.

3) La competizione fra gli uomini, che promuove, a nostra rovina, un sempre più rapido sviluppo della tecnologia, rende cieco l’uomo di fronte a tutti i valori reali e lo priva del tempo necessario per darsi a quella attività veramente umana che è la riflessione.

4) La scomparsa di ogni sentimento ed emozioni forti, a causa di un generale rammolimento. Il progresso farmacologico e tecnologico favorisce una crescente intolleranza verso tutto ciò che provoca dolore. Scompare così nell’uomo la capacità di procurarsi quel tipo di gioia che si ottiene soltanto superando ostacoli a prezzo di dure fatiche. L’alternarsi deciso di gioia e dolore, voluto dalla natura, si riduce a oscillazioni appena percettibili che sono fonte di una noia senza fine.

5) Il deterioramento del patrimonio genetico. Nella civiltà moderna, se escludiamo ‘il senso naturale della giustizia’ e quel che resta del diritto tradizionale, non esiste alcun fattore che agisca in modo selettivo sull’evoluzione e la conservazione delle norme del comportamento sociale; e ciò sebbene se ne senta sempre più il bisogno a causa del continuo ampliamento della società. Non è da escludere che molti infantilismi, che fanno di buona parte dell’attuale gioventù contestatrice dei parassiti sociali, siano di origine genetica.

6) La tradizione demolita. Questo fenomeno è dovuto al fatto che si è giunti a un punto critico in cui la generazione dei giovani non riesce più a intendersi culturalmente con quella dei più anziani, né tanto meno a identificarsi con essa. I giovani trattano quindi i più anziani come un gruppo etnico estraneo verso il quale manifestano un odio di tipo nazionalistico. I motivi di questa mancata identificazione sono da ricercarsi soprattutto nella scarsità di contatti tra genitori e figli, che produce conseguenze patologiche fin dalla prima infanzia.

7) La maggiore disponibilità degli uomini all’indottrinamento. L’aumento del numero di individui uniti in un unico gruppo culturale, insieme col perfezionamento dei mezzi tecnici di persuasione dell’opinione pubblica, provoca una uniformità di idee quale non si era mai vista in nessun’altra epoca della storia. Inoltre, la capacità di suggestione esercitata da una dottrina ritenuta assolutamente vera cresce col numero dei suoi seguaci, forse addirittura in proporzione geometrica. Già oggi un individuo che si sottrae deliberatamente all’azione dei mass-media, per esempio la televisione, è considerato in molti luoghi un caso patologico. Tutti quelli che vogliono manipolare le grandi masse vedono di buon occhio questi effetti riduttivi della personalità. I sondaggi di opinione, la tecnica pubblicitaria e la moda abilmente orientata servono ai grandi industriali del mondo occidentale e ai funzionari di oltrecortina per conquistare lo stesso tipo di potere sulle masse.

8) Il riarmo atomico comporta per l’umanità dei pericoli che soo più facilmente evitabili di quelli rappresentati dai sette minacciosi processi sopra elencati.”
[Gli otto peccati capitali della nostra civiltà – Konrad Lorenz]

E sto libro e’ stato scritto nel 1973, eh.

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5 pensieri su “

  1. Comatose

    L’alternarsi deciso di gioia e dolore, voluto dalla natura, si riduce a oscillazioni appena percettibili che sono fonte di una noia senza fine.
    Com’è vero ;_; !

    Eh, alla fine non ci si inventa mai niente, è già stato tutto scritto ! E fortemente ignorato. Ma vabbè :U

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  2. utente anonimo

    Caspita, cio’ vuol dire che già allora vedeva tutto questo cominciare il suo lento processo. Ma questo processo cronicizzerà sempre piu’ o rimarra’ ad un livello medio? Io penso che invece oggi si comincino a vedere i timidi segnali di un processo inverso, ovvero quando qualcosa si satura non va oltre. Io credo che pian piano si stia risvegliando una coscienza particolare. Maggiore è il danno e piu’ la coscienza si risveglia. Ma chi puo’ saperlo. GUFO

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  3. maryrose6

    …nel 1979 ero una bambina ma si ricordo che si parlava già di questi problemi o fenomeni emergenti nella socetà…il problema è che in trent’anni ancora non si sia trovata una soluzione…è anche vero che l’uomo cambia, si evolve sempre più…ma a quale prezzo ? Ciaoooooooooooooooooooo…Ginooooooo

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