Mindfulness

Da circa un anno ho intrapreso un percorso personale, introducendo man mano cambiamenti nella mia vita al fine di migliorarla. Chi un po’ mi conosce sa quanto la prima parte del 2015 sia stata per me un pessimo periodo. Da ogni esperienza, brutta o bella che sia, cerco di trarne il meglio e da quel periodo ho trovato un po’ di forza per riprendermi. Mio fratello dice che in famiglia scorre la resilienza, magari è vero. Cosa è cambiato in un anno? Diverse cose. Sto meglio? Probabilmente sì, ma ci sono ancora diversi mattoni da cementificare per completare la casa.

Uno dei nuovi elementi introdotti nella mia vita è stata la meditazione. Ogni volta che salta fuori il discorso sono sempre tutti curiosi e mi immaginano a gambe accavallate, braccia all’infuori con pollice e indice che si toccano mentre esalo degli “om” di fronte al sorgere del sole in terrazzo.
No.
È molto più semplice. Ho imparato attraverso un app per cellulare che si chiama Headspace, creata da Andy Puddicombe (potete trovare un suo TED Talk qui, in cui spiega l’importanza, secondo lui, della meditazione). L’applicazione è in inglese e vi introddurà alla cosidetta meditazione mindfulness, il cui principio è quelli imparare a concentrarsi sulle proprie sensazioni e azioni per viverle consciamente. Apparte la precedente supercazzola, a me ha aiutato parecchio nell’imparare a gestire meglio la matassa di pensieri che continuamente occupa la mia testa.  Scaricando l’app avete 10 lezioni gratis che corrispondono al primo percorso, poi attraverso un abbonamento avrete accesso a tutti i vari pacchetti specifici (io ho completato finora quello sull’autostima, concentrazione, ansia, gentilezza oltre ai tre pacchetti iniziali). Perchè quindi non provare? Senza contare gli studi positivi in merito alla meditazione, è una cosa che consiglio a tutti.

Se siete poi arrivati a leggere fino a qui, il motivo per cui ho fatto in realtà questo articolo è che posso donare 30 giorni gratuiti dell’app completa. Se, quindi, terminati i 10 giorni gratuiti volete provare l’app intera gratuitamente, chiedete. Chi prima arriva, prima alloggia.

Altra cosa: per chi fosse interessato, ma non mastica l’inglese o preferisce incontrarsi con altre persone, in zona Macerata, potete contattare il mio amico Paolo Roganti (paolorog@gmail.com), diventato da poco istruttore mindfulness. Vi potrà fornire maggiori informazioni a riguardo.

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