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Lucciole moderne

Uscii sul balcone per prendere una boccata di fumo. Oggi era stata una di quelle giornate in cui mi sarei sparato volentieri, se solo avessi avuto una pistola. Prendere quest’appartemento era stata l’unica decisione giusta negli ultimi mesi, adoravo quella vista sul parco.
Mentre ero lì, sigaretta alla mano, vidi una luce muoversi fra gli alberi.
“Non vedevo una lucciola da quando avevo 6 anni” pensai.
Continuavo a seguirla con gli occhi, notai che era fissa e percorreva un tragitto poco movimentato. Capii quindi che non di una lucciola si trattava, ma di qualcuno che passeggiava nel parco, cellulare alla mano.
“Putain”
Chissà di quante cose la tecnologia ci sta privando, senza che ce ne rendiamo conto.
Ogni cosa ha un prezzo, ma non sempre siamo coscienti di pagare.

[inauguro il nuovo tag “storie brevi” per quei racconti che ogni tanto mi vengono in mente, ma che non hanno nessun nesso logico tra di loro, almeno per ora, e spesso neanche troppo senso]

[ho creato la pagina “Now”, basata su un’idea di Derek Sivers, che consiste nel dire cosa sto facendo ora nella mia vita]

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Parole su schermo

É da maggio che non scrivo e prima di allora era passato più di un anno. In un anno sono successe davvero tante cose, chi deve sapere sa e chi vuole sapere ha già chiesto, non starò qui a ripetere. Scrivere mi è sempre piaciuto e qualcuno mi reputava addirittura bravo. Mi piaceva parlare delle mie passioni e cercare di trasmettere quest’entusiasmo attraverso semplici parole scritte su di un blog, che ormai fa tanto anni duemila. Mi piaceva parlare di fisica ed applicarla alla vita quotidiana, trovando assurde similitudini ed analogie. Mi piaceva e l’ho dimenticato. Scrivere era una costante e, come suggerisce il nome, le costanti dovrebbero rimanere tali, al limite possiamo cambiare punto di vista, sistema di riferimento, cosicché la costante sia sempre quella, ma con diverse unità di misura. Ecco, questo si può fare.
Tutto questo per dire che ogni tanto qua leggerete qualche nuovo articolo, riguardo qualcosa che sto studiando/leggendo/guardando/ascoltando/giocando o semplicemente qualcosa che mi andava di scrivere, e mi farebbe un immenso piacere avere le vostre opinioni.

E’ tutto relativo.

L'estate per ora si dimostra la solita stagione noiosa. Però alla fine tutta la serie di avvenimenti che ci accadono intorno influiscono su di noi non in modo assoluto, ma in modo relativo. Dipende tutto dal nostro punto di vista, da come vediamo le cose. Sì, questo discorso ha un po' il sapore della scoperta dell'acqua calda, ma mi serviva solo per dire che, ad esempio, il fatto che mi abbiano spostato l'esame possa essere visto in modo diverso. Posso avere più tempo per ripassare visto che non mi sento poi così pronto, questo potrebbe essere positivo. Però sarebbe stato sicuramente più bello avere il pomeriggio di domani libero e con un peso in meno, tanto alla fine, un giorno cambia pressochè nulla.
In realtà questo serviva solamente a dire che ultimamente scrivo poco essendo questo periodo di esami e quindi la maggior parte del tempo la passo a studiare. Naturalmente questa è solo una scusa, il fatto è che ho tutto in testa, ma non riesco a dirlo [cit.].

Metta una firma qui

Vedere il proprio nome su di un fogliaccio che ha le sembianze di un qualcosa di ufficiale preceduto dal prefisso "Dott." fa un certo effetto. Ripenso a quando ero piccolo e avevo voglia di crescere per fare esattamente non so cosa, ma sarebbe stato sicuramente figo, e a quando non vedevo l'ora di farmi la barba perchè stavo diventando adulto. Invece poi ti trovi davanti la cruda realtà: rispetto al passato hai solo molto meno tempo libero e molte più fregature; soprattutto farsi la barba è noioso (fortunatamente a me basta farmela solamente una volta a settimana per non essere indecente).
Insomma, non c'è niente di straordinario, continuano ad accadere cose normali.
[comunicazione: ho inserito gli rss feed al blog per quei 2 lettori interessati e così si postano gli aggiornamenti direttamente su facebook, di conseguenza (?) ho iniziato ad inserire i titoli]

Ho avuto la mia epifania.
Mi sono accorto di quanto questo blog sia monotematico, e di conseguenza i pensieri che influenzano la mia vita, e assomigli più ad un muro del pianto. Mi sono accorto di quanto io sia bravo a lamentarmi per poi non fare assolutamente una cippa-lippa e non muovere il culo per cambiare le situazioni ormai ammuffite. Mi sono accorto di come qualsiasi insignificante problema sia per me la fine del mondo. Mi sono accorto di quanto tutto questo sia stupido. Mi è costata una notte insonne, ma penso ne sia valsa la pena.
Quindi basta, ho deciso che la mia adolescenza finisce qui ed è tempo di crescere.
Sinceramente non so che fine farà questo blog: magari mi vedrà postare raramente, oppure inizierò a postare cose prettamente inerenti all'ambito universitario (e non penso interesserà molti), oppure scriverò i miei personalissimi commenti su filmlibrivideogamescronacavarieedeventuali, oppure non cambierà niente. Probabilmente sarà una combinazione lineare di tutto questo.
In ogni caso, sono molto più sereno.

Questo blog ormai mi vede solo dopo lunghe pause o quando sono davvero incazzato/contento e voglio sfogarmi. I perchè penso siano principalmente due: sono troppo impegnato a non fare nulla e quei pochissimi che leggono (ma c'è qualcuno che davvero lo fa?) non mi commentano. Sì insomma è colpa vostra, dopotutto credevate davvero che mi davo la colpa di qualcosa egoista come sono? Ah – ah, keep dreaming.
Per risolvere il primo ho deciso di cominciare a fare qualcosa, difatti sarebbe anche ora di laurearmi, così ogni tanto mi sfogo/perdo tempo sul blog. Per risolvere il secondo pensavo di mettere il blog nelle info di librofaccia, ma non ne sono molto sicuro. Qui dentro tengo anche cose di me che non vorrei si conoscessero così facilmente, o, per dirla in maniera molto più esplicita, mi vergogno di alcuni lati del mio carattere e tengo a tenerli lontani da altri lati. Il risultato è che sento una sorta di sdoppiamento e mi dimentico che sono solamente me stesso.

Ok, ho una buona scusa. Mi dimentico sempre la password di splinder. Ce l'ho scritta su un quadernino che ho a Civitanova, ma quando sono lì significa che è weekend e nei weekend cerco di rilassarmi/divertirmi e perciò non scrivo. Ora ho salvato la password anche nel portatile, così in quelle non sempre felici serate camerti posso scrivere. Scusa blog se ti ho trascurato.

Tra un po’ mi tocca uscire e andare a comprare il digitale terrestre per mia madre, visto che una delle poche cose che puo’ fare per passare il tempo e’ guardare la televisione. Questa cosa mi fa girare abbastanza le palle, e non solo per il fatto che mi tocca prendere la macchina che non ha l’aria condizionata e fuori e’ un caldo boia, non solo perche’ preferirei trascorrere il mio tempo con qualcun’altro, ma per il semplice fatto che fra un po’ di tempo non bastera’ avere soltanto un televisore per vedere la televisione. E non lo dico per me, che alla fine la televisione non la guardo mai, ma per tutte quelle persone a cui non frega un’emerito tubo di avere una tv digitale: gli anziani. Quello che sanno fare 4 azioni sul televisore: accendere, spegnere, cambiare volume, cambiare canale, che si accontentano di vedere la fiction sul santo random di turno per poi andare a dormire. Per quale motivo dovrebbero comprarsi un aggeggio in piu’ per continuare a farlo? La tv digitale, come il satellite, dovrebbe rimanere un’optional, non una scelta forzata.
Inoltre colgo l’occasione del post dicendo che mi sa non postero’ piu’ nulla riguardante la mia vita, diciamo cosi’, privata, perche’ e’ una cosa che ho sempre odiato fare e invece faccio sempre, pero’ ultimamente ho imparato a prendere il telefono e chiamare qualcuno se ho voglia di parlare (e se non mi sentite mai, chiedetevi perche’ magari).