Archivi categoria: dalla rete con furore

Derek Sivers

Da qualche mese ho preso l’abitudine di ascoltare podcast nei momenti morti, soprattutto mentre mi sposto. Quelli che ascolto ogni settimana sono: Scientificast, un podcast di scienza tutto nostrano; TopLevel, podcast riguardo il mondo di MtG e infine il Tim Ferris Show, in cui spesso vengono intervistate persone di “successo” per estrarne informazioni utili. Quest’ultimo non lo ascolto sempre perchè molte volte gli episodi sono molto lunghi, sulle due ore, ma quando l’episodio è più breve o l’argomento del podcast mi interessa lo faccio e devo dire che ci sto trovando moltissime informazioni utili in fatto di crescita personale e consigli validi.

La settimana scorsa c’è stato un episodio con delle pillole di Derek Sivers, ne sono rimasto talmente affascinato che ho poi scaricato l’intervista completa di due ore. Derek è diventato subito una delle mie persone preferite al mondo, soprattutto perchè come me pensa che Scott Pilgrim vs. The World sia un capolavoro assoluto. Sul suo sito potete trovare molte cose interessanti, ma quella che adoro è la sua sezione dedicata ai libri che ha letto. Non è solo una lista di libri con un riassunto ed un voto, ma per ogni libro ci sono delle note dettagliate con le loro parti migliori. La sua idea è quella di estrarre da ognuno le parti fondamentali, senza avere il contorno (ovviamente non stiamo parlando di romanzi). Ci ho trovato diversi libri che avevo nella mia lista “to read” ed ho potuto esaminarli nelle note, per capire se effettivemente varrà la pena leggerli o meno. Ho inoltre trovato altri libri che non conoscevo, ma di cui sono rimasto affascinato dalle note. Dateci un occhio.

Poi ho subito implementato la sua idea della pagina now, semplice e geniale.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

Il paradosso di Braess

[tratto da futilitycloset]

2016-03-08-braess-paradox

Il diagramma sopra indica schematicamente una rete di strade dove T è il numero di viaggiatori. Il tratto di strada dall’inizio (START) ad A si percorre in un tempo t = T/100 minuti, maggiore quindi i viaggiatori, maggiore il tempo. Stesso cosa per il tratto che va da B alla fine (END). I due rimanenti tratti vengono percorsi con un tempo costante di 45 minuti. Immaginiamo ora 4000 automobilisti che vogliono viaggiare da START fino ad END. Il percorso superiore e quello inferiore sono praticamente identici, quindi i viaggiatori si divideranno in due gruppi e ciascuno impiegherà 2000/100 + 45 = 65 minuti. Supponiamo ora che venga creata una scorciatoia fra A e B che può essere fatta con un paio di minuti. A questo punto ogni automobilista prenderà la strada superiore da START ad A perchè nel peggiore dei casi impiegherà 4000/100 = 40 minuti che è minore dell’altro tratto, per poi passare da B fino ad END nel tratto inferiore per le stesse ragioni. Come risultato, ora ogni viaggiatore impiegherà 4000/100 + 4000/100 = 80 minuti per percorrere l’intero tratto, 15 minuti in più di quanto ne impiegava prima. Nessuno singolo viaggiatore è intenzionato a fare il percorso precedente perchè ora impiegherebbe 4000/100 + 45 = 85 minuti. Se tutti i viaggiatori agissero come un’unica entità non prendendo la scorciatoia tutti ne gioverebbero, ma al singolo non conviene. Questo è conosciuto come paradosso di Braess.

Ora, perchè vi parlo di matematica nonostante io non sia un matematico (anche se ci sono miei parenti che giurerebbero il contrario)? Cosa ci insegna tutto questo? Diverse cose. Innanzitutto che non riesco a ricordarmi quello che ho fatto la settimana scorsa, ma riesco a ricordarmi di una cosa letta mesi fa in un blog. Il cervello è strano. La seconda è che non riesco mai a prendere sonno la domenica sera, quindi mi ritrovo spesso a scrivere, musica nelle orecchie, genere dipendente dall’umore, oppure a rincorrere i miei pensieri. Tornando seri, penso ci sia una lezione nascosta qui dentro e non c’è niente che io ami di più del trarre conclusioni spicciole e generalizzate da teoremi matematici o leggi fisiche.

Il problema è che come essere umani siamo molto limitati alla nostra realtà. Siamo egoisti per natura e ci curiamo soltanto dei nostri interessi, come i personaggi di Dark Souls. Non è che ci sia qualcosa di intrinsicamente sbagliato in questo, ma se poi stiamo impiegando più tempo per percorrere la strada? Fermiamoci ogni tanto a pensarci. Dovremmo muoverci come un’umanità e non come un gruppo di umani, ma temo siamo ancora parecchio lontani.

Gli astrusi ragionamenti di mia madre.

Mamma: "Fabio non metterti le mutande vecchie !"
Io: "Mamma, tanto non me le vede nessuno le mutande."
Mamma: "Eh ma metti ti capita qualcosa e vai all’ospedale e ti devono spogliare, poi vedono le mutande vecchie !"
Io: "…"

Passando ad altro, ho completamente la  per questo video (e anche per la canzone)

E per finire questo post totalmente inutile, una foto random fatta in quel di Castelpenoide mentre aspettavo il treno.

La Pasqua e’ sempre la Pasqua. E anche il Natale e’ sempre il Natale, pero’ questo e’ un altro discorso.
Dopo aver assistito al musical chiamato "La Messa", sono andato al ristorante coi parenti, stavolta senza i genitori che sono rimasti a casa perche’ mamma non si puo’ muovere. In compenso ci sono due nuove presenze: una coppia di africani di mio zio. Ma non c’ho parlato molto, sono stato quasi tutto il tempo a collassamme co cuginemi fra cui spicca il momento del discorso su questo video (che puo’ capire fino in fondo solo chi e’ de citano’ e che e’ stato motivo di una targa da parte del sindaco all’autore per aver promosso l’immagine di Civitanova :rotfl: ) e su altri che riguardano la nostra regione. Il posto non era grandissimo e ogni volta che squillava un cellulare. Si’ perche’, per ignoti motivi, una persona dopo i 30 anni non riesce a ricordare la propria suoneria e ogni volta che sento squillare si guarda intorno in modo furtivo. Dopo pranzo un duetto a Guitar Hero con mio cugino (e con mio fratello con la chitarra di mio cugino che e’ scarso) e poi a casa. E cosi’ e’ passata la mia pasqua. Ke vabe’. kmq.

Due giorni fa erano circa le due del mattino, girovagavo per internet come sempre, controllo il mio blog e, non sapendo che fare, cerco se il commento della Fra’ fosse davvero una citazione come supponeva il nostro caro utente anonimo. Così apro gugol e inserisco la frase "mi eclisso e faccio ciao ciao con la manina". A quanto pare per internet non si trova questa citazione. Guardando però fra i responsi, noto il penultimo link della prima pagina: il blog di Beppe Grillo, il blog più visitato d’Italia. Decido di girarlo un po’ e mi imbatto nel video di fine anno, un discorso alla maniera di quello del presidente del consiglio. Mi guardo poi altri video, sempre di Grillo, tutta roba che, imho, ti fa riflettere, indipendentemente dal fatto che Grillo ti piaccia o no. Ma sappiamo bene tutti (o perlomeno, i nerd sanno) che quando inizi a guardare video su youtube, non la smetti più. Così comincio a passare per i link correlati fino ad imbattermi in questo video, che insieme ai suoi predecessori mostrano molti bei momenti della nostra patria e non solo, in particolare alla fine di questo vengono mostrati i messaggi subliminali della disney, cosa su cui la penso come Grillo, però passando sempre per i video correlati, mi imbatto in quest’altro video, e così sento parlare per la prima volta di scie chimiche. Approfondisco l’argomento visitando un sito mostrato nel video, sciechimiche-zret.blogspot.com. Insomma, ci sono pericoli nascosti nel cielo che ci attendono.
Questo è solo uno dei millemila percorsi che uno potrebbe fare girando per quel piccolo mondo che è internet, scoprendo pericoli inaspettati, possibili cospirazioni, conti che non tornano, situazioni politiche disastrose (però questo solo in Italia), così tanti che è impossibile seguirli tutti. Sono curioso poi di leggere questo libro, ho già letto 1984 di Orwell e sto leggendo ora Brave New World di Huxley. Tutti sembrano concordare che il mondo (se non lo sta già facendo) andrà in rotoli, in modo definitivo.
Noi cosa possiamo fare nel nostro piccolo? Non lo so, perchè ormai si erano fatte le quattro, avevo sonno e sono andato a letto fregandomene dei problemi del mondo, come fanno quasi tutti. Ho già i miei da risolvere, quelli del mondo se li risolverà da solo.